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Piste ciclabili: Italia in ritardo rispetto ai partner europei

Pubblicato il 19-12-2022 | Aggiornato il 26-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
raffaele dambra
Raffaele Dambra
assicurazioni news piste ciclabili italia in ritardo rispetto ai partner europei

In Italia si vogliono progressivamente eliminare i mezzi inquinanti, ma le alternative quali sono?

La bicicletta, tradizionale o elettrica, potrebbe rappresentare un ottimo surrogato delle automobili (ovviamente non il solo).

Tuttavia le infrastrutture risultano ancora insufficienti, con un numero di piste ciclabili decisamente lontano dagli standard europei.

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Piste ciclabili in Italia: solo 2,8 km per 10.000 abitanti

Il recente dossier di Clean Cities, FIAB, Kyoto Club e Legambiente intitolato 'L’Italia non è un paese per bici' ha messo a nudo le carenze infrastrutturali del nostro Paese per quanto riguarda la mobilità ciclistica, nonostante l’impegno preso con l'UE di ridurre le emissioni climalteranti del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

I numeri d’altronde parlano chiaro: le città italiane hanno una media, secondo i dati Istat, di appena 2,8 km di piste ciclabili per 10.000 abitanti, con grandi disparità territoriali.

Si passa infatti dagli esempi di città come Modena, Ferrara e Reggio Emilia, che possono vantare tra i 12 e i 15 km di piste, agli zero km di ciclabili in diversi capoluoghi del centro-sud. L’Emilia Romagna ha il triplo di piste ciclabili di tutto il sud Italia messo assieme, isole comprese (1.439 vs. 465 km).

Piste ciclabili: l’Italia investe molto poco nella mobilità ciclabile

Questi risultati non sono tuttavia così sorprendenti se si considera che l’Italia, considerando le ultime Leggi di Bilancio, investe nell’auto quasi 100 volte più che nella bici: 98 miliardi di euro per il settore automotive e le infrastrutture stradali contro poco più di un miliardo per bonus bici e piste ciclabili.

Anche nell'ultima manovra, sono stati cancellati i 94 milioni di euro destinati nel prossimo biennio alla realizzazione di ciclabili urbane, nonostante alcuni progetti fossero già stati approvati da diversi Comuni.

Mobilità ciclabili: gli investimenti da fare entro il 2030

Per colmare il gap con il resto d’Europa servirebbe cambiare passo: il report 'L’Italia non è un Paese per bici' ha stimato che le città italiane necessitano di circa 16.000 km di ciclabili in più rispetto al 2020 per mettersi in pari con i principali partner europei, raggiungendo un totale di 21.000 km nel 2030.

Per fare ciò l’investimento dovrebbe essere di almeno 3,2 miliardi di euro, pari a 500 milioni di euro all’anno.

Cifre che appaiono importanti, specie in questo momento storico, ma che in realtà rappresenterebbero soltanto il 3,5% di quanto già stanziato per il comparto auto e le relative infrastrutture.

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