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Prestiti variabili con CAP: cosa sono

21 lug 2022 | 4 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

I prestiti variabili con CAP rappresentano una particolare tipologia di finanziamento che combina la flessibilità di un tasso di interesse variabile con la sicurezza di un limite massimo oltre il quale l’interesse non può salire. Questo significa che il tasso può variare nel tempo, sia al rialzo che al ribasso, seguendo l’andamento del mercato, ma senza mai superare un valore prefissato.

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A differenza dei classici prestiti online a tasso fisso, nei quali il TAN (Tasso Annuo Nominale) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) restano invariati per tutta la durata del rimborso, un prestito variabile con CAP offre un potenziale risparmio quando i tassi di mercato diminuiscono, garantendo al contempo protezione nel caso di rialzi eccessivi. Questo tipo di finanziamento è quindi particolarmente indicato per chi desidera sfruttare i vantaggi di un tasso variabile, ma teme eventuali aumenti eccessivi dei costi del prestito.

Il funzionamento del CAP: protezione e vantaggi

Il CAP, noto anche come capped rate, è il meccanismo che imposta un limite massimo al tasso di interesse applicato. Quando si stipula un prestito di questo tipo, la banca stabilisce un tasso iniziale di partenza, che può variare nel tempo in base a un indice di riferimento, solitamente l’Euribor. Se i tassi di mercato scendono, anche il tasso applicato al prestito può diminuire, permettendo così una riduzione della rata. Tuttavia, se i tassi aumentano, il cliente è protetto dal CAP, che impedisce al tasso di superare la soglia prestabilita.

Esattamente come accade nei mutui a tasso variabile con CAP, anche per i prestiti personali di questo tipo la componente che può variare è la quota di interesse, mentre lo spread (ovvero il margine di guadagno della banca) rimane fisso. Per compensare il rischio che i tassi di mercato superino il limite imposto dal CAP, le banche tendono a fissare uno spread leggermente più alto rispetto a quello applicato ai classici prestiti variabili.

Oltre al CAP, alcuni istituti di credito possono introdurre un'ulteriore soglia detta floor, che rappresenta il tasso minimo al di sotto del quale l’interesse non può scendere. Questo significa che, anche in caso di crollo dei tassi di riferimento, il cliente non beneficerà di un abbassamento illimitato della rata.

Quando conviene un prestito variabile con CAP?

Un prestito variabile con CAP è particolarmente conveniente per chi desidera approfittare dei vantaggi di un tasso variabile, ma senza il rischio di un aumento eccessivo della rata mensile. È una soluzione ideale per chi ha una disponibilità economica flessibile e può permettersi variazioni moderate della rata, ma vuole comunque una protezione contro scenari di forte aumento dei tassi d’interesse.

Questo tipo di prestito è spesso consigliato in periodi in cui i tassi di interesse sono moderati, ma con una previsione di possibili aumenti nel medio-lungo termine. In particolare, nel 2025, con l’andamento dei mercati finanziari e le politiche delle banche centrali in evoluzione, molti analisti suggeriscono una maggiore volatilità dei tassi, rendendo i prestiti variabili con CAP un’opzione interessante per chi vuole una certa sicurezza senza rinunciare alla possibilità di pagare meno in caso di riduzione dei tassi.

Esempio pratico

Per comprendere meglio il meccanismo di un prestito variabile con CAP, consideriamo un esempio aggiornato al 2025.

Un cliente richiede un finanziamento con le seguenti condizioni:

  • Importo del prestito: 10.000€
  • Durata: 60 mesi
  • TAN iniziale: 4,02%
  • TAEG: 5,88%
  • Rata mensile iniziale: 192,05€
  • CAP: 7%

Questo significa che, anche se i tassi di interesse di mercato dovessero salire oltre il 7%, il cliente non pagherà mai un tasso superiore a questa soglia. In questo caso, la rata massima possibile sarà di 198€, garantendo così una protezione dai rialzi eccessivi.

Viceversa, se l’Euribor dovesse diminuire, il tasso potrebbe scendere anche al di sotto del 4,02% iniziale, permettendo al cliente di risparmiare e di beneficiare di una rata mensile più bassa. Tuttavia, se è previsto un floor, il tasso non potrà scendere oltre un certo limite, stabilito dalla banca al momento della stipula del contratto.

Quando questo prestito è la scelta giusta

I prestiti variabili con CAP rappresentano una soluzione flessibile e sicura per chi desidera un finanziamento con un tasso variabile, ma senza il rischio di aumenti eccessivi dei costi. Grazie alla protezione offerta dal CAP, il cliente può approfittare di eventuali ribassi dei tassi senza doversi preoccupare di rialzi oltre una soglia prestabilita.

Prima di sottoscrivere un prestito di questo tipo, è fondamentale valutare attentamente le condizioni offerte dalla banca, verificando la presenza di un floor, lo spread applicato e il tasso massimo stabilito dal CAP. Con una corretta pianificazione, questo tipo di finanziamento può rappresentare una scelta strategica per gestire al meglio il proprio budget, soprattutto in un contesto di mercato in continua evoluzione.

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