Prestiti di auto, moto e vacanze. Ecco il trend del credito al consumo
25 lug 2024 | 5 min di lettura | Pubblicato da Cristina B.
Auto, moto e prestiti personali. Se nei primi quattro mesi del 2024 sono questi i settori che trainano la crescita del credito al consumo, con l’estate aumentano anche le richieste per avere delle liquidità aggiuntive per le vacanze.
Facile.it e Prestiti.it certificano che nei primi 5 mesi del 2024 il peso percentuale delle domande di prestiti personali destinati alle vacanze è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023.
In base alle stime dei due portali di comparazione, quest’anno sono stati erogati oltre 200 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze. E non solo. Una recentissima analisi di FIBA-Cisl certifica che, rispetto all’area euro, in Italia ci si rivolge al credito al consumo/prestiti alle famiglie per il 18,5% dei casi contro la media europea dell’11,2%, mentre Germania e Francia, si fermano rispettivamente al 9,8% ed al 12,6%.
Si chiede un prestito per cambiare l’auto
Tornando al quadro generale, dalla 56 esima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Crif, Assofin e Prometeia, emerge che nel primo quadrimestre 2024. l’accelerazione della crescita del credito al consumo è trainata dai prestiti legati all’acquisto di auto/moto (+14,3%), così come dal recupero dei prestiti personali (+11,3%). In flessione i mutui immobiliari per l’acquisto abitazione (-11,1%).
Si avviano progetti di spesa rimandati
Nei primi quattro mesi del 2024 si registra un’ accelerazione della crescita (+10,1%) alla quale ha contribuito il recupero dei prestiti personali (+11,3%, dopo aver chiuso il 2023 a -1,6%), grazie alla ripresa della domanda delle famiglie al fine di realizzare i progetti di spesa rimandati. È proseguita la crescita dei finanziamenti finalizzati per auto/moto (+14,3%) e degli altri finanziamenti finalizzati (+1,7%) sulla scorta del buon andamento dei beni durevoli. Si acquista maggiormente a rate anche con le carte di credito, si registra in questo ambito un +4,1%, dopo il -3,7% del 2023, trainate dalle operazioni di instalment, funzione che permette il finanziamento di una o più spese attraverso un importo prestabilito e un piano di rimborso predefinito. Infine, la cessione del quinto dello stipendio/pensione riduce la flessione (-1,2% nei primi quattro mesi del 2024, era -5,2% nel 2023) grazie all’evoluzione positiva delle erogazioni a pensionati.
Prestiti sì ma con importi contenuti
La parola d’ordine è rimborso sostenibile tanto che all’atto di richiesta del prestito si guarda a piani di restituzione con importi medi più contenuti. L’osservatorio Crif evidenzia in particolare per quelli a maggior valore: prestiti personali (12.800 euro), cessione del quinto dello stipendio/pensione (17.800 euro) e finalizzati per auto/moto erogati da operatori (13.000 euro).
Prestiti per la transizione ecologica
Dall’analisi emerge che aumentano le quote di credito per rispondere alla richiesta di transizione ecologica delle famiglie. Un contributo positivo è venuto anche dal credito a sostegno della transizione green, sia nell’ambito dei mutui immobiliari (l’incidenza dei mutui d’acquisto di abitazioni green si porta al 12%, dall’11% del 2022), sia nel credito al consumo (la quota di finanziamenti finalizzati per mobilità sostenibile degli operatori multiprodotto è pari al 15% nel 2023, dal 13% del 2022, e quella dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni per l’efficientamento energetico delle abitazioni - quali, ad esempio, impianti fotovoltaici, attrezzature per isolamento termico, pompe di calore - è pari al 22% sul valore totale dei finanziamenti in ambito casa, dal 21% del 2022).
Rischiosità del credito stabile
Sul fronte della rischiosità, nell’ultimo trimestre 2023 e primo trimestre 2024 è aumentata lievemente sia dei mutui sia del credito al consumo, dopo tre trimestri di relativa stabilità. La qualità del credito, riporta lo studio, rimane comunque elevata e su valori fisiologici.
Dati però più allarmanti sono quelli forniti da Fiba Cisl: Il tasso di deterioramento dei prestiti alle famiglie, pur rimanendo su livelli contenuti, è cresciuto costantemente nel corso del 2023 per poi ripiegare nel primo trimestre del 2024 (da 0,262% a 0,246%). Guardando ai dati su base regionale le difficoltà maggiori si registrano al Sud, con il picco in Sicilia (0,408%), seguita da Calabria (0,395%) e Campania (0,364%). La Fiba-Cisl segnala inoltre un trend di crescita della cessione del quinto dello stipendio: dal 2011 al 2023 l’ammontare di questi prestiti è pressoché raddoppiato, passando da poco più di 10 miliardi a oltre 18 mld di euro.
Vacanze: 3,7 milioni di italiani resteranno a casa per problemi economici
Oltre il credito, stop per 6,5 mln di italiani che non andranno in vacanza, fra loro 3,7 mln hanno dichiarato che la rinuncia è dovuta a problemi economici. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi.
Tra chi non parte, si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, il 56% ha ammesso di non poterselo permettere economicamente. Percentuale che arriva al 64% per coloro che hanno un’ età compresa tra i 25 e i 34 anni e tra gli over 65, mentre a livello territoriale arriva addirittura al 66% tra i residenti al Sud e nelle Isole. Ma sono anche altre le ragioni che costringono gli italiani a casa: la difficoltà di aumento generale del costo della vita, il rincaro dei prezzi vacanza, ma anche ragioni non strettamente economiche come la mancanza dei giorni di ferie, la necessità di accudire un familiare o un animale.
I prestiti per le vacanze
Chi non rinuncia però, per far pesare meno il costo della vacanza sul budget familiare si rivolge alle società di credito. Secondo l’analisi di Facile,it e Prestiti.it, nei primi 5 mesi del 2024 il peso percentuale delle domande di prestiti personali destinati alle vacanze è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023.
In base alle stime dei due portali di comparazione, quest’anno sono stati erogati oltre 200 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze
L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personali, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.416 euro da restituire in 50 rate, poco più di 4 anni.
Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni (in media, per le altre tipologie di prestiti personali, l’età dei richiedenti è pari a 44 anni).
Giornalista professionista dal 2004 e vicecaporedattore per ItaliaOggi, scrive del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione.
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