Uso del cellulare alla guida: regole e possibili sanzioni per l'RC auto
15 ott 2018 | 3 min di lettura | Pubblicato da Daniela D.

L’uso dello smartphone al volante è un’imprudenza che può avere gravissime conseguenze per sé e per gli altri. Eppure si tratta di un’abitudine sempre più diffusa, difficile da contrastare nonostante le sanzioni previste dal Codice della Strada, il rischio di sospensione della patente e l’effetto che un incidente causato da questo tipo di distrazione può avere sul premio assicurativo.
Andiamo con ordine. L’uso del cellulare alla guida, in base all’articolo 173 del Codice della Strada, è consentito solo per effettuare e ricevere telefonate con l’apposito auricolare o in vivavoce, così da lasciare libere entrambe le mani e non ridurre la presa sul volante. È quindi vietato utilizzarlo senza auricolare e per tutte le azioni che comportino il distrarre lo sguardo dalla strada. Le sanzioni attualmente previste variano dai 160 ai 646 euro, con la perdita di 5 punti patente. Se viene rilevata la stessa infrazione due volte in due anni scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Dal punto di vista assicurativo le ricadute possono essere di due livelli. La prima, immediata, riguarda il fatto che causare o essere coinvolti in un incidente mentre si utilizza lo smartphone esclude la possibilità di non essere ritenuto responsabile, in tutto o in parte, di quanto avvenuto. Questo in un sistema bonus/malus significa cambiare classe nell’attestato di rischio e pagare l’errore anche in termini economici sul premio dell’anno seguente.
Non solo. Se la compagnia di assicurazion e da contratto ha inserito l’uso dello smartphone al volante tra le clausole di esclusione e rivalsa, come avviene normalmente per la guida in stato di ebbrezza, potrebbe decidere, di diritto, di rivalersi sull’assicurato del danno rimborsato a chi ha subito l’incidente. Vale a dire corrispondere l’indennizzo alla controparte e poi esigerne il rimborso da parte del proprio assicurato. Di base, considerati i danni potenziali che un incidente d’auto può provocare, il capitolo esclusioni e rivalsa non va mai sottovalutato, soprattutto se include comportamenti errati che si è soliti tenere. Nel caso della guida con smartphone la tendenza attuale sembrerebbe inoltre quella di dare progressivamente maggiori poteri di controllo alle autorità, in caso di incidente con vittime o feriti gravi, sui dispositivi del guidatore, per verificare se erano in uso al momento dell’impatto. Una recente direttiva ha già attivato questo tipo di controlli in Friuli Venezia Giulia.
D’altro canto proprio da un’applicazione per smartphone potrebbe arrivare un piccolo aiuto a chi proprio non resiste alla tentazione di essere connesso e attivo sempre, anche mentre è al volante. Si tratta dell’app "Guida e Basta" messa a punto da ANAS, che consente di impostare sullo smartphone una modalità viaggio e concentrarsi sulla strada da percorrere. L’app azzera ogni tipo di suoneria e notifica e invia un messaggio automatico a una lista di preferiti per avvertirli che si non si potrà rispondere a nessun messaggio almeno per la durata del tragitto indicata da una schermata.
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