Quali fattori influenzano il costo dell'assicurazione auto
24 ott 2019 | 7 min di lettura | Pubblicato da Giusy I.
Le assicurazioni auto non sono tutte uguali e il premio RCA (abbreviazione di Responsabilità Civile Autoveicoli, ndr) varia a seconda di diversi fattori. Dal tipo di veicolo, all’età del conducente, passando per la residenza: sono solo alcuni dei principali parametri che vengono tenuti in considerazione dalle compagnie assicurative per il calcolo del premio e, quindi, per la spesa complessiva che il contraente della polizza deve affrontare.
Come regola generale, comunque, il costo del premio assicurativo dipende essenzialmente dalla probabilità che un sinistro si verifichi oppure no: dunque più è alta la probabilità, più sarà alto il costo. Al fine di massimizzare il risparmio ed evitare di pagare più del dovuto, è opportuno conoscere quali sono i fattori che incidono sul premio dell’RC auto e capire in che modo questi fattori influenzano il costo complessivo della polizza.
Il tipo di veicolo
Tra i principali fattori che concorrono a determinare il cosiddetto rischio assicurativo, ovvero quel dato sulla base del quale viene calcolato il premio, sicuramente c’è da considerare il tipo di veicolo al quale va applicata l’assicurazione.
Alcune caratteristiche del veicolo, infatti, influenzano il prezzo dell’assicurazione auto, una su tutte la potenza del motore: statisticamente, più è potente la macchina, più aumenta il rischio di incidente. I cavalli fiscali incidono parecchio in questo senso. In genere ogni due cavalli fiscali si incorre nell’aumento del premio. Assicurare un’utilitaria, quindi, costerà (a parità di tutte le altre condizioni) decisamente di meno rispetto a quanto costerà assicurare un’auto dall’elevato valore commerciale come, ad esempio, potrebbe essere un’auto sportiva o un’auto di lusso.
L’alimentazione del veicolo
La regola generale dice che meno costa il carburante, più si utilizzerà l’auto e quindi aumenta la probabilità di fare incidenti. L’auto con motore Diesel pagherà di più rispetto ad un’auto con benzina o ad un’auto elettrica. In particolare, un bel risparmio si avrà con le auto elettriche e ibride agevolate per il fatto di non inquinare.
La presenza di accessori di sicurezza
ABS, airbag, scatola nera, antifurto satellitare, frenata automatica di emergenza e altri dispositivi di assistenza alla guida, sono tutti dispositivi che abbassano il costo dell’assicurazione perché rendono meno probabili incidenti, feriti e furti dell’auto.
Fattori personali
Tra questi i più considerati sono:
- Età e sesso: più si è giovani, meno esperienza di guida si ha, più alto sarà probabilmente il prezzo del premio assicurativo. I giovani, dunque, pagano di più degli adulti, e, in particolare, quelli sotto i 25 anni sono considerati più soggetti a non comportarsi in modo corretto. Se sei una donna, inoltre, paghi di più rispetto ad un uomo.
- La classe di merito: l’attuale normativa prevede 18 classi di merito. La prima classe è considerata la classe più virtuosa. A questa classe corrisponde, quindi, il premio assicurativo più basso (a parità di tutte le altre condizioni). La classe di merito d’ingresso (quella riservata, ad esempio, ai neo-patentati che assicurano un veicolo) è la 14 mentre la classe “peggiore” è la 18. Essere in classe 18 comporta un notevole incremento del costo della polizza RC Auto correlato all’elevato rischio per una compagnia che deve garantire una copertura assicurativa ad un automobilista poco virtuoso.
Un’opzione molto vantaggiosa per gli automobilisti che vogliono contenere il premio dell’assicurazione (soprattutto per i più giovani) è rappresentata dalla possibilità di sfruttare i benefici della Legge Bersani. Questa normativa consente di assicurare un nuovo veicolo (acquistato nuovo o usato e mai assicurato prima da alcun componente del proprio nucleo familiare) ereditando la classe di merito da un altro veicolo già assicurato all’interno del proprio nucleo familiare.
Il sistema bonus/malus che comporta una modifica della classe di merito ha una struttura molto semplice. Per ogni anno in cui non si registra alcun sinistro la classe di merito scenderà di 1, passando ad esempio da 10 a 9.
Ogni volta che un assicurato provoca un sinistro stradale, invece, la classe di merito salirà di uno, passando ad esempio da 10 a 11.
La compagnia può bloccare questo passaggio di classe introducendo il sistema della classe di merito interna (la classe di merito universale salirà inevitabilmente). La classe di merito interna è uno strumento che le compagnie utilizzano per fidelizzare il cliente, proponendo soluzioni più vantaggiose rispetto alla sua reale classe di merito universale, e contrastando così la concorrenza delle altre aziende presenti nel settore assicurativo.
La professione
Se si fa un lavoro per il quale si percorre molta strada, il prezzo dell’assicurazione auto sarà più alto.
Altri fattori che influiscono sul prezzo dell’assicurazione auto possono essere la provincia nella quale si immatricola il mezzo o la residenza. Anche qui entrano in gioco le statistiche. Le zone più a rischio sono quelle dove ci sono maggior numero di incidenti e di criminalità. E così, ad esempio, il capoluogo lombardo ha costi nettamente inferiori sulle polizze rispetto a Napoli (si parla di una differenza che si aggira dal 56 al 68% in più). Questo perché il numero dei sinistri è maggiore a Napoli rispetto a Milano ed è purtroppo maggiore anche il furto di auto.
Inoltre, a differenza di quanto talvolta può capitare di sentire in giro, ad influenzare il premio della polizza è la residenza del proprietario del veicolo e non del contraente della polizza (è importante specificare che proprietario e contraente possono essere due soggetti differenti).
Le abitudini di guida
Ancora, tra i fattori che influiscono sul prezzo è importante considerare le abitudini del guidatore: se l’auto la custodisce in garage, in un parcheggio sorvegliato oppure sulla strada o se si utilizza la macchina solo per lavoro o anche per il tempo libero.
C’è poi un altro parametro che condiziona la classe di merito in maniera fondamentale: il massimale, ossia il rimborso massimo che la compagnia assicurativa pagherà in caso di sinistro. Il premio è direttamente proporzionale alla copertura assicurativa.
Un impatto significativo sul costo della polizza RC Auto lo dà la “formula” di guida, ovvero una clausola contrattuale che specifica quali sono i conducenti autorizzati a guidare il veicolo assicurato. Scegliendo la clausola “Guida Libera” al momento della stipula del contratto assicurativo, qualsiasi conducente potrà mettersi alla guida del veicolo assicurato. Gli unici limiti verranno fissati dalla normativa vigente. Ad esempio, un neo-patentato potrà guidare solo auto specifiche per “neo-patentati” mentre un automobilista la cui patente è sospesa o ritirata, chiaramente, non potrà guidare il mezzo assicurato.
Un’altra formula di guida è la “Guida Esperta”. In questo caso, sono autorizzati a guidare il veicolo assicurato solo automobilisti esperti (solitamente con almeno 25 anni compiuti ed in possesso della patente di guida da almeno 2 anni). Una terza opzione è la “Guida Esclusiva” che limita ulteriormente il numero di automobilisti che possono mettersi alla guida del mezzo assicurato. Con questa clausola, di norma, solo il proprietario del veicolo sarà autorizzato a guidare. Il mancato rispetto dei vincoli fissati dalla formula di guida comporta la possibilità per la compagnia assicurativa di esercitare il diritto di rivalsa.
Per quanto riguarda i costi, a parità di tutti gli altri fattori, la polizza RC Auto con la Guida Libera sarà ben più costosa di una polizza con Guida Esperta che, a sua volta, risulterà ancora più costosa di una polizza con Guida Esclusiva. Un’auto che viene condivisa tra più membri del nucleo familiare, tra cui ci sono neopatentati o automobilisti giovani, non potrà rinunciare alla Guida Libera.
Le garanzie accessorie
La polizza RC Auto, obbligatoria, può essere affiancata da altre polizze accessorie, facoltative, che vanno ad arricchire la copertura assicurativa garantita dall’assicurazione auto attivata per il proprio mezzo.
La scelta delle garanzie accessorie rappresenta un momento molto importante per il contraente della polizza in quanto l’aggiunta di tali polizze andrà ad aumentare, notevolmente, la copertura assicurativa garantita dal contratto che si sta stipulando e, nello stesso tempo, incrementerà l’importo finale del premio assicurativo che dovrà essere corrisposto, nelle modalità indicate, alla compagnia assicurativa.
Individuare le migliori garanzie accessorie da affiancare alla polizza RC Auto è un processo strettamente soggettivo. Tra le principali garanzie accessorie che vanno ad influenzare i costi dell’assicurazione auto troviamo polizze che tutelano l’auto stessa da danni come la Furto e Incendio, la Kasko Completa o la Kasko Collisioni. Diverse garanzie, inoltre, tutelano il conducente del mezzo, come la Tutela Legale e la polizza Infortuni al Conducente. Altre ancora, come la polizza Soccorso Stradale, potrebbero rivelarsi molto utili per risolvere, rapidamente, problemi ed imprevisti di vario tipo.
Ogni compagnia, sulla base di tutti i fattori citati in precedenza, effettua dei calcoli andando a definire i costi di ogni singola polizza accessoria da abbinare alla polizza RC Auto. Sarà, quindi, compito del contraente della polizza scegliere, con attenzione, se e quali coperture aggiuntive affiancare alla copertura RC Auto al momento della stipula di un nuovo contratto d’assicurazione auto.
A queste voci è bene aggiungere le componenti fisse come gli oneri fiscali e sanitari, le spese per la pratica, l’aliquota base, il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, il contributo al Fondo di garanzia per le vittime della strada, tutte voci che fanno parte integrante di quella che sarà la cifra finale del calcolo del vostro premio.
Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma, due master, ha collaborato con numerose testate nazionali e internazionali occupandosi soprattutto di economia e finanza. Collabora da diversi anni con Milano Finanz
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